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Gita in Barca alla Scala dei Turchi

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Valle dei Templi, uno dei Patrimoni più belli e preziosi dell'Umanità

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La Zona Archeologica di Agrigento si trova nella parte meridionale della Sicilia, in sud Italia.

L’UNESCO ha deciso di inserire l’area archeologica di Agrigento nel prestigioso elenco dei siti “Patrimonio Mondiale Dell'Umanità” perché: Agrigento rappresenta, ancora oggi, la cultura greca.
L’UNESCO, arriva a questa decisione nel 1997, considerando che è di particolare rilievo il complesso dei templi dorici presente ad Agrigento ed  è uno dei principali esempi non soltanto dell’arte, ma dell’intera cultura greca.
L'UNESCO ha tenuto in forte considerazione il fatto che Agrigento sia stata una delle più grandi città dell’area del Mediterraneo e che i suoi templi si siano conservati quasi intatti fino ai giorni nostri.

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Storicamente Akragas Agrigentum. Questo il nome dell’Agrigento di epoca greca che si è conservata in ottimo stato fino ai tempi nostri, come dimostra la Valle dei Templi.
I primi ad arrivare da queste parti
furono abitanti della città di Gela, originari delle isole greche di Creta e Rodi (581 a.c.).
Il periodo di massimo splendore di Siracusa coincide con quello della Magna Grecia ed in questo periodo Akragas Agrigentum si ricorda come uno dei centri più attivi che, in Sicilia, pare fosse
seconda solo a Siracusa.
Quanto alla sua bellezza, basta ricordare il poeta greco Pindaro che la definì “la più bella città dei mortali”.

 

Il tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, il Tempio di Eracle, il Tempio di Zeus Olimpico, il Tempio di Castore e Polluce, il Tempio di Vulcano, il Tempio di Esculapio.
Sono sette i templi della mitica Valle di Agrigento e tutti in condizioni di conservazione
eccezionali.
A questi va aggiunta la Tomba di Terone, eretta per ricordare i caduti della seconda guerra punica.
Insomma, qui la storia è di casa ed Agrigento, all’interno del bacino del Mediterraneo, ne è stata il fulcro  per parecchi secoli.

 

L’area archeologica di Agrigento, con la sua Valle dei Templi, è la testimonianza più significativa della civiltà greca in Sicilia.
I Templi di quest’area, sorgono tra campagne di mandorli e fiori, quasi a voler essere incorniciati
in uno scenario che li rende immortali.
I Templi di stile dorico sono stati edificati a partire dal quinto secolo avanti Cristo con tufo calcareo trovato in loco. Ad essere meglio conservato (praticamente appare integro) è il Tempio
della Concordia che deve il suo nome ad una iscrizione latina trovata nei pressi del Tempio stesso.
Affascinanti anche i Templi di Eracle (Ercole) che è il più antico e quello di Zeus Olimpico
(Giove) con i suoi telamoni, enormi statue dalle sembianze umane.
Vi sono poi il Tempio di Giunone, di Castore e Polluce, di Vulcano e di Esculapio. Affascinante anche la posizione dei Templi, tutti rivolti verso Est in modo che la statua raffigurante la divinità all’interno del Tempio venisse irradiata dal sole che sorge la mattina.

 

La cattedrale di San Gerlando, in Agrigento, è nota, oltre che per la sua bellezza, anche per un particolare fenomeno detto “portavoce”. La tradizione vuole che dall’abside, la parte terminale della chiesa, complice il silenzio della cattedrale, si riesca a sentire ciò che viene bisbigliato all’ingresso.

 

La Valle dei Templi è aperta dalle 8.30 alle 19.00 tutti i giorni compresi domeniche e festivi.

info@valledeitempli.it

 

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Confermate le condanne a Buzzi e Carminati, si riaprono le porte del carcere 
<p>AGI -&nbsp;I giudici della Corte di Cassazione hanno <strong>respinto i ricorsi delle difese</strong> di Salvatore Buzzi e Massimo Carminati nel processo 'Mondo di Mezzo'.</p> <p><a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2021-03-09/mondo-di-mezzo-appello-pene-ridotte-carminati-buzzi-11704167/">Confermate dunque le condanne</a> emesse nel corso del processo di Appello bis rispettivamente a 12 anni e 10 mesi per Buzzi e 10 anni per l'ex Nar Carminati.</p> <p>Arriva così a conclusione il processo, a quasi otto anni di distanza dall'operazione 'Mondo di Mezzo', che il 2 dicembre 2014 e poi il 4 giugno 2015 ha portato all'arresto di 37 e 44 persone.</p> <p>All'Appello bis si era arrivati dopo che la Suprema Corte nel 2019 aveva fatto cadere per tutti gli imputati il 416bis, l'accusa di associazione mafiosa.&nbsp;</p> <p>"La riteniamo una sentenza ingiusta e il <strong>trattamento sanzionatorio riservato a Salvatore Buzzi è eccessivo</strong>. Probabilmente la gravosità della pena determinata dalla Corte d'Appello nel giudizio rescissorio e confermata oggi dalla Cassazione appare quasi avere una funzione diretta a riequilibrare la precedente sentenza con la quale è stata annullata l'accusa di mafia, imputazione errata nella quale Buzzi non ha avuto nessuna colpa. Una sentenza che mal si concilia con l'attuale orientamento esposto dalla riforma Cartabia diretto al recupero delle persone al di là del sistema carcerario".</p> <p>Lo ha detto l'avvocato Piergerardo Santoro difensore, insieme al collega Alessandro Diddi, di Salvatore Buzzi condannato oggi in via definitiva a 12 anni e 10 mesi dalla Corte di Cassazione. <strong>Per Buzzi si riapriranno ora le porte del carcere</strong>.</p>

Licenziata l'ex vice questora no-green pass Nunzia Schilirò
<p>AGI -&nbsp;"Cacciata dalla Polizia per aver difeso la Costituzione e la libertà degli italiani". Così sulla sua pagina Facebook l'ormai ex vice questora della Polizia Nunzia Schilirò, divenuta celebre per le frequenti partecipazioni e interventi alle manifestazioni no green pass dell'anno scorso, che le erano costati già diversi richiami.&nbsp;</p> <p>"Il 28 settembre 2022 - scrive Schilirò, che alle elezioni del 25 settembre era candidata al Senato con Italexit, senza venire eletta - è stato decretato che i dirigenti di Polizia sono schiavi del Governo di turno. Dopo un anno di sospensione e di persecuzione con 7 procedimenti disciplinari, al quinto sono stata destituita! Licenziata per le mie dichiarazioni sul palco della manifestazione del 25 settembre 2021 e per tutte le mie successive dichiarazioni. Quelle, per esempio, in difesa dei portuali di Trieste, aggrediti a colpi di idrante, quando stavano seduti a terra, con il rosario in mano.</p> <p></p> <p><br> I condannati per il G8 di Genova in servizio e, in certi casi, addirittura promossi. Io licenziata per aver esercitato il diritto costituzionale previsto dall'articolo 21. Quale libertà di espressione esiste in Italia? Vediamo quanti avranno il coraggio di dare questa notizia - conclude - e quanti si ricorderanno di avermi offerto un lavoro e della mia risposta: "Fammi questa proposta quando mi avranno licenziato. Per ora, devo combattere".&nbsp;</p>

In Italia 37.522 nuovi casi covid e tasso di positività su al 18,9%
<p>AGI - <strong>Si conferma in risalita la curva epidemica in Italia</strong>. Sono 37.522 i nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore contro i 36.632 precedenti e soprattutto i 22.527 di giovedì&nbsp;scorso.</p> <p>I tamponi processati sono 198.119 (ieri 198.918) con un<strong> tasso di positività&nbsp;che dal 18,4% sale al 18,9%.</strong> È&nbsp;quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.</p> <p>I decessi di oggi sono 30 (ieri 48), per un totale da inizio pandemia di 177.054.</p> <p>Le terapie intensive salgono di 2 unità&nbsp;(ieri +11) ed ora sono 141 con 23 ingressi del giorno; i ricoveri ordinari sono 134 in più&nbsp;(ieri +62), per un totale di 3.849.&nbsp;</p> <p><strong>La regione con il maggior numero di casi è&nbsp;ancora la Lombardia con 6.872 </strong>contagi seguita da Veneto (+5.222), Piemonte (+3.723), Lazio (+3.161) ed Emilia Romagna (+3.085). Il numero totale dei casi da inizio pandemia sale a 22.432.803.</p> <p>I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 20.719 (ieri 21.763) per un totale che sale a 21.779.604.</p> <p>Gli attualmente positivi salgono di 16.772 unità&nbsp;(ieri +14.984) diventando 476.145, di cui 472.155 in isolamento domiciliare.&nbsp;</p>

In tribunale a ottobre la battaglia 'anti-Salvini' per il vecchio simbolo della Lega Nord
<p>AGI&nbsp; – &nbsp;A ottobre in Tribunale a Milano si discuterà il ricorso che, secondo uno dei suoi promotori, <strong>Gianluca Pini,</strong> maroniano, già segretario della Lega Nord Romagna tra il 1999 e il 2015, “può riportare al voto milioni di ‘vecchi' leghisti che si sono astenuti alle elezioni perché non si riconoscono nella gestione di Matteo Salvini”.</p> <p>“La data non è stata ancora fissata ufficialmente ma, da quel che sappiamo, sarà verso la fine del mese” anticipa all'AGI l'uomo che da tempo combatte per riportare sulle schede elettorali il vecchio simbolo della Lega Nord con<strong> Alberto da Giussano</strong> e senza il nome dell'attuale leader.</p> <p>“Lo abbiamo chiesto per presentarci ad alcune elezioni amministrative ma ci è sempre stato negato”.</p> <p>Il ricorso era stato presentato al Tribunale civile di Bologna, poi per competenza territoriale è finito a Milano. E' stata respinta da un giudice la richiesta degli avvocati della ‘minoranza' leghista di decidere con una procedura accelerata d'urgenza e dunque si va per le vie ordinarie. &nbsp;</p> <p>Pini e gli altri appaiono ringalluzziti dagli esiti elettorali che hanno segnato un brusco arretramento in termini di consenso per Salvini: “Di cosa stiamo parlando? Di un partito che ha preso <strong>più voti in Basilicata che in Emilia Romagna.</strong> Qualcuno dice che il ridimensionamento delle Lega la riporterà a quando era un partito solo del Nord ma io dico ‘Magari…' perché ora è un partito del sud che ha perso ogni contatto col nord. &nbsp;La via sovranista di Salvini, che conosco da 30 anni e non ho mai stimato, lui lo sa, non ha funzionato perché la gente, dovendo scegliere, ha scelto <strong>la sovranista originale.</strong> Del resto già tempo fa Giorgia, che è amica mia, mi disse ‘Ora mi mangio la Lega e Forza Italia e poi vado al governo', è una molto determinata. Proprio come me che voglio far rivivere la Lega Nord”. A questo punto Pini e i suoi, che continuano a pagare il tesseramento al vecchio partito, &nbsp;sono convinti che si aprano scenari interessanti dove infilarsi “già alle prossime regionali se il giudice ci restituirà il vecchio simbolo”.</p> <p>“Tanti ex militanti e amministratori leghisti non hanno votato e c'è un numero altissimo di persone che si sono astenute. E' lì, tra chi considera la questione settentrionale e dell'autonomia del Nord <strong>ancora prioritarie,</strong> che potremmo trovare anche milioni di elettori”. &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>

Meta banna definitivamente Pornhub da Instagram
<p>AGI -&nbsp;Dopo una sospensione di tre settimane (<a href="https://www.agi.it/estero/news/2022-09-06/instagram-cancellato-account-pornhub-17972213/">da inizio settembre</a>), Meta ha definitivamente rimosso da Instagram l'account ufficiale di Pornhub, piattaforma che pubblica contenuti espliciti controllata da Mindgeek. A riportare la notizia Motherboard, che ha ricevuto la conferma da Meta. “<strong>Abbiamo permanentemente disabilitato questo account Instagram per violazioni ripetute delle nostre policy”.</strong> La società di Mark Zuckerberg, avrebbe rilevato “per circa dieci anni comportamenti non consentiti dalle regole inerenti alla pubblicazione di contenuti per adulti, di natura sessuale e nudità”.&nbsp;</p> <p>Con una lettera aperta, pubblicata su Twitter, firmata da 63 start del settore e indirizzata a quattro dirigenti di Meta, tra cui il CEO Mark Zuckerberg e il capo di Instagram Adam Mosseri, Pornhub ha chiesto una “spiegazione sul motivo per cui i nostri account vengono continuamente eliminati e sul motivo per cui i contenuti su cui investiamo denaro vengono rimosso, anche quando non violano alcuna regola di Instagram”.</p> <h2>La protesta di Pornhub</h2> <p><strong>Secondo Pornhub, il fatto che il team di moderazione discrimini in questo modo l'industria rappresenta un grave danno</strong>, e per tale motivo chiede “un trattamento equo”. Il sito se la prende anche con gli influencer, che verrebbero protetti da Instagram e non subirebbero lo stesso trattamento. “I marchi tradizionali e gli account delle celebrità spesso presentano nudità e non devono fare fronte ad alcuna ripercussione, mentre i nostri account vengono regolarmente bannati senza una spiegazione adeguata”.&nbsp;</p> <p>In particolare, la lettera ha anche sottolineato che a utenti di Instagram di alto profilo come Kim Kardashian, che ha 330 milioni di follower, è stato permesso di postare "il suo culo completamente esposto”.</p> <p><strong>Al momento della rimozione a settembre l'account Instagram di Pornhub contava 13,1 milioni di follower e 6.200 post. </strong>Pornhub è nell'occhio del ciclone da diversi anni: le critiche al sito per aver favorito la distribuzione di materiale pedopornografico sono cresciute al punto da spingere a giugno scorso alle dimissioni del CEO Feras Antoon e del COO David Tassillo.</p> <p>"Qualsiasi insinuazione sul fatto che Mindgeek non prenda sul serio l'eliminazione di materiale illegale è categoricamente falso", aveva dichiarato la proprietà di Pornhub al Washington Post ad agosto. I profili Pornhub su Twitter (circa 3.4 milioni di follower) e YouTube (883 mila iscritti) sono ancora online.</p> <h2>Tutto inizia nel 2014</h2> <p>Tutto inizia nel 2014, quando viene pubblicato su Pornhub il video hard di una ragazzina di 13 anni. Il materiale pedopornografico venne caricato sul sito dal suo ragazzo dell'epoca, senza il suo consenso. Parte la querela. <a href="https://www.agi.it/estero/news/2020-03-10/pornhub-video-pornografia-7419926/">Non è la sola</a>. <strong>Nel 2021 altri hanno chiamato in giudizio Pornhub e Mindgeek, accusando lo sfruttamento e la monetizzazione di materiale pedopornografico, video di stupri, contenuti trafficati e rubati</strong>.&nbsp;</p> <p>Nel mirino finiscono anche Traffic Junky, società che si occupa della raccolta pubblicitaria per il sito, e Visa. Secondo la causa, le entrate generate da Traffic Junky rappresentano oltre la metà dei guadagni di MindGeek. Visa è accusata di avere consapevolmente facilitato la capacità di MindGeek di monetizzare il contenuto illegale. La compagnia ha chiesto di essere rimossa da caso, ma la richiesta è stata respinta dal giudice Cormac J. Carney della Corte distrettuale degli Stati Uniti della California.</p> <p>Nel 2020 Visa e Mastercard hanno sospeso i privilegi di pagamento di Traffic Junky. In risposta alle critiche, PornHub ha adottato misure come la rimozione di tutti i contenuti dagli utenti non verificati e la rimozione del download, funzione che consente a qualsiasi utente di scaricare i video.</p> <p>In questo quadro da segnalare anche la pressione di TraffickingHub, movimento che ha come obiettivo "chiudere Pornhub e ritenere i suoi dirigenti responsabili di consentire, distribuire e trarre profitto da stupri, abusi sui minori, traffico sessuale e abusi sessuali basati sull'immagine criminale".</p> <p>Il gruppo è stato fondato nel 2020 da Laila Mickelwait (che dice composto da 2,2 milioni di persone e 600 associazioni), attivista contro la tratta sessuale, con legami con gruppi cristiani evangelici. In un post su Twitter, quando la sospensione era ancora temporanea, Mickelwait aveva scritto che Instagram e Meta hanno preso "la decisione giusta tagliando i legami con Pornhub" e che era tempo che altre grandi aziende tecnologiche come Google, Amazon e Microsoft "seguissero l'esempio".&nbsp;</p> <p>Sulla stessa linea anche Dawn Hawkins, CEO del National Center on Sexual Exploitation. “Instagram sta scegliendo coraggiosamente di smettere di collaborare con Pornhub, ed è tempo che tutte le entità aziendali seguano il suo esempio” aveva postato su Twitter.</p>

Dal primo ottobre niente più mascherine su treni, metro e bus
<p>AGI - Proroga dell'obbligo di utilizzo delle mascherine nelle Rsa e negli ospedali: è quanto prevede, si apprende, un'ordinanza che sarà&nbsp;firmata nelle prossime ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza.</p> <p><strong>Nessuna proroga, invece, per l'obbligo delle mascherine sui mezzi di trasporto.</strong> Le mascherine, dunque, da sabato prossimo (primo ottobre) non saranno più&nbsp;richieste su bus, treni e metropolitane.&nbsp;</p> <h2>Gimbe: "Contribuirà all'aumento della circolazione del virus"</h2> <p>Non è d'accordo con la decisione il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: "La ripresa della circolazione virale è&nbsp;ben documentata sia dall'incremento del tasso di positività&nbsp;dei tamponi, sia dalla netta risalita dei nuovi casi che fa già&nbsp;sentire i primi effetti sui ricoveri in area medica".</p> <blockquote> <p>I contagi vanno su<br> Le <a href="https://twitter.com/hashtag/mascherine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#mascherine</a> vanno giù<br> Good luck<a href="https://twitter.com/hashtag/COVID19?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#COVID19</a></p> — Nino Cartabellotta (@Cartabellotta) <a href="https://twitter.com/Cartabellotta/status/1574792373825060864?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2022</a> </blockquote> <p>"accanto alla ripresa delle lezioni scolastiche, alla maggiore frequentazione dei luoghi chiusi e all'elevata percentuale di reinfezioni - aggiunge -&nbsp;l'imminente decadenza dell'obbligo di mascherina sui mezzi pubblici <strong>contribuirà&nbsp;ad un ulteriore aumento della circolazione virale</strong>"&nbsp;</p>

La vita di San Pietro trasmessa sulla facciata della Basilica 
<p>AGI - La vita di San Pietro illuminerà&nbsp;la facciata della Basilica. La serata inaugurale, presentata da Milly Carlucci, sarà&nbsp;domenica 2 ottobre con la prima assoluta della proiezione del videomapping "Seguimi. La vita di Pietro" con il saluto di S.E. Cardinale Mauro Gambetti, Vicario Generale di Sua Santita per la Citta del Vaticano.</p> <p><strong>Ospite d'eccezione sarà&nbsp;Andrea Bocelli che partecipera all'evento con un omaggio musicale.</strong> Il cantante eseguira, tra gli altri, The First Noel, brano tratto dal suo nuovo album. Sul palco anche Flavio Insinna voce narrante del videomapping.</p> <p>Il progetto multimediale e un'iniziativa promossa dalla Fondazione "Fratelli tutti", dalla Fabbrica di San Pietro e dalla Parrocchia della stessa Basilica ed inaugura in chiave artistica, un percorso pastorale di accompagnamento alla visita della Basilica e al pellegrinaggio alla Tomba di Pietro. <strong>L'iniziativa rappresenta la prima tappa degli itinerari di "Arte e Fede".</strong></p> <p>"Proponiamo l'attualità&nbsp;di san Pietro in un mondo che sembra smarrito e senza direzione come una barca in balia delle onde del mare", afferma il Cardinale Mauro Gambetti. Attraverso una sequenza di immagini, tratte dai piu importanti repertori iconografici della Basilica e dei Musei Vaticani, <strong>saranno raccontate le vicende della vita del Pescatore di Galilea utilizzando una commistione di nuove tecnologie e iconografia sacra.</strong></p> <p>Per realizzare questo racconto sono stati scelti strumenti tecnologici capaci di valorizzare e armonizzare immagini, suoni e parole. Un incontro tra antico e moderno che utilizza tecnologie di produzione con effetti tridimensionali per la valorizzazione di capolavori di artisti tra i quali Raffaello, Perugino, Reni e Cavallucci. Le proiezioni andranno avanti dal 2 ottobre al 16 ottobre incluso. Dal 3 ottobre si terranno ogni sera dalle 21 alle 23 e dureranno circa 8 minuti. Tra ogni racconto sara proiettato un countdown.&nbsp;</p>

Cosa fanno gli italiani per combattere lo spreco alimentare
<p>AGI - L'obiettivo delle Nazioni Unite di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030 viene in genere giudicato importante per quasi tutta la popolazione italiana (97%), ma <strong>solo 4 persone su 10 lo considerano veramente realizzabile</strong>, 1 su 5 no. C'è sfiducia. Eppure è un tema di assoluta priorità, urgente quanto necessario.</p> <p>Il 29 settembre cade la Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari e in quest'occasione Babaco Market, un servizio di delivery in abbonamento nato nel 2020 che porta direttamente a casa dei consumatori cassette di frutta e verdura fuori dall'ordinario che, per piccoli difetti estetici non rientrano negli standard dei tradizionali canali di distribuzione e per questo rischiano di essere sprecati, presenta una ricerca esclusiva commissionata a Bva-Doxa con dati specifici sull'Italia in tema di spreco alimentare.</p> <blockquote> <p>29 September is the International Day of Awareness of Food Loss and Waste<br> <br> Food loss means waste of resources used in production: land, water and energy. Producing food that will not be consumed leads to extra CO2 emissions and lost economic value ️ <a href="https://twitter.com/hashtag/UNited4Land?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#UNited4Land</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/FLWDay?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#FLWDay</a> <a href="https://t.co/6O4TRZo7g7">pic.twitter.com/6O4TRZo7g7</a></p> — UN Land and Drought (@UNCCD) <a href="https://twitter.com/UNCCD/status/1575040112953548802?ref_src=twsrc%5Etfw">September 28, 2022</a> </blockquote> <h2>Cosa è emerso dallo studio</h2> <p>Innanzitutto che c'è consapevolezza circa l'urgenza di <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2022-02-04/cibo-spreco-alimentare-dati-15489261/">contrastare lo spreco alimentare</a>. Più presente che mai tra le persone, in quanto oltre il 60% degli italiani dichiara di amare la frutta e la verdura fresca e il 66% consuma frutta fresca tutti i giorni, con una forte consapevolezza in merito al tema dello spreco globale, che per la Fao, la Food and agricultural organization, a livello mondiale sfiora una quota che pari al 30% circa di cibo all'anno, causando il 10% delle emissioni di gas serra.</p> <p>Basterebbe forse questo solo e semplice dato per indurci a riflettere quando ci sediamo a tavola. Di quel 60% di persone che dice di amare frutta e verdura fresca, il 66% la consuma tutti i giorni e, all'interno di quel primo dato, ben il 96 di chi si esprime afferma di avere una chiara percezione dello spreco in corso<strong> ma solo il 43% si dice di essere a conoscenza della sua entità</strong>, cioè di conoscere i dati esatti e sapere a quale percentuale ammonta. Quindi, di fatto, c'è uno iato, una divaricazione tra “conoscenza” effettiva del fenomeno e “comprensione reale” <a href="https://www.agi.it/estero/news/2021-04-29/cina-reato-spreco-alimentare-orge-online-12360927/">della sua gravità</a>.</p> <p>Quanto invece ai criteri d'acquisto di frutta e verdura che sono stati rilevati, i dati della ricerca mettono in evidenza interessanti fattori di scelta da parte dei consumatori italiani: per esempio, <strong>la provenienza locale/italiana è il fattore-guida fondamentale per il 37% degli interpellati</strong>, seguito da un prezzo conveniente (22%) e buon gusto (20%). Se si analizzano poi più da vicino le abitudini nei confronti del consumo di prodotti ortofrutticoli, emerge che il 46% del campione dichiara di sforzarsi di mangiare spesso frutta e verdura perché consapevole dei benefici per la salute ma i dati sui luoghi di acquisto sottolineano, invece, un'apertura green degli intervistati verso canali meno tradizionali e più sostenibili.</p> <blockquote> <p>3 ideas to reduce food waste:<br> <br> Designate a shelf in your fridge for ‘Eat Me First' food.<br> Measure portion sizes.<br> Share leftovers.<br> <br> More tips from <a href="https://twitter.com/FAO?ref_src=twsrc%5Etfw">@FAO</a> on Thursday's Int'l Day of Food Loss &amp; Waste: <a href="https://t.co/G6w0wFd1IW">https://t.co/G6w0wFd1IW</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/StopFoodLossWaste?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#StopFoodLossWaste</a> <a href="https://t.co/UOYjPiCWML">pic.twitter.com/UOYjPiCWML</a></p> — United Nations (@UN) <a href="https://twitter.com/UN/status/1575335056993751040?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2022</a> </blockquote> <h2>I dati sullo spreco alimentare&nbsp;</h2> <p>Qui, sui canali alternativi e meno tradizionali c'è, forse, la vera sorpresa: circa il 19% degli intervistati dichiara di usufruire di siti/app specializzate nella vendita di prodotti ortofrutticoli almeno una volta al mese, di fare acquisti su siti anti-spreco (8%). Positivo anche l'interesse nei confronti dell'acquisto online di frutta e verdura esteticamente imperfetta: il 50% di chi risponde è molto attratto da questa possibilità. Pertanto, si legge ancora nei risultati della ricerca, che “l'informazione e l'attenzione in questo contesto si rivelano essere determinanti <strong>per incoraggiare i consumatori italiani a contrastare lo spreco alimentare nella propria vita quotidiana</strong>”. Tuttavia nell'ambiente domestico, quasi un quarto di chi risponde ammette di sprecare cibo per la scarsa attenzione e, nonostante la volontà generale sia quella di non buttare quasi mai nulla, “il 57% ha riscontrato almeno un episodio di spreco alimentare domestico nell'ultimo mese”.</p> <p>In Italia, poi, tra le maggiori cause del fenomeno di spreco c'è la scarsa attenzione a consumare gli alimenti prima che scadano o si deteriorino (54%), si segnala una conservazione poco adeguata dei prodotti nei punti vendita (33%), il fatto che si comprino troppi alimenti (21%) o in formati troppo grandi (19%) e, infine, perché si tende a cucinare cibo in eccesso (9%). Gli alimenti che finiscono più spesso nel cestino sono verdura (47) e frutta (41%). Seguono più distanziati pane fresco (29%), latticini (24%), cipolle, aglio e tuberi (22%).</p> <p>Al contrario, tra le principali azioni anti-spreco attuabili, l'indagine Babaco Market-BVA Doxa annovera il porzionamento e il congelamento del cibo (46%), dare priorità ai cibi prossimi alla scadenza (38%), acquistare prodotti durevoli/a lunga conservazione (37%), acquistare formati più piccoli (30%), l'adozione di un menù settimanale (25%) e l'acquisto su siti specializzati vs. anti-spreco (8%). È inoltre positivo, si legge ancora, “<strong>l'interesse nei confronti dell'acquisto online di frutta e verdura esteticamente imperfetta</strong>” e in grado di supportare il Made in Italy, per contribuire all'anti-spreco: il 50% delle persone intervistate è molto attratto favorevole, con un voto medio di 7,1 su scala 1 a 10.</p> <p>Obiettivo dell'Onu è dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030, sia nella vendita al dettaglio (negozi, supermercati) sia tra i consumatori (spreco alimentare domestico). Quanto a Babaco Market, il servizio offerto aiuta la lotta contro lo spreco fornendo ai consumatori una soluzione concreta e pratica da adottare ogni giorno. L'abbonamento a Babaco Market permette di ricevere direttamente a casa cassette di frutta e verdura fuori non usuali. I prodotti includono eccellenze del territorio italiano tra cui ci sono i presidi Slow Food.</p>

È nata un'assicurazione che protegge dai furti d'identità digitale
<p>AGI - Le password, il riconoscimento della voce, quello del volto, di un'impronta digitale. Sono i moderni custodi dei nostri conti bancari, dei social, delle mail, degli account di pagamento, della nostra vita sempre più accasata sul web. Non sempre a prova di hacker, considerando che le <a href="https://www.agi.it/economia/news/2021-10-28/boom-dati-personali-rubati-web-14357627/">violazione dell'identità digitale nel 2021</a> nel mondo hanno coinvolto la cifra monstre di 900 milioni di persone, con 170 miliardi di dollari sottratti. E che a casa nostra, come certifica una fresca indagine Ipsos, con clonazioni e affini ha già dovuto fare i conti il 28 per cento degli italiani, con conseguenze spesso disastrose.</p> <p>A prevenire e mitigare i danni adesso ci ha pensato <strong>Wallife, agenzia assicurativa italiana specializzata nei rischi connessi alle nuove tecnologie</strong> e iscritta al registro delle start up innovative, lanciando&nbsp;‘Wallife Biometrics ID”, la prima polizza contro i furti di identità digitali diretta alle persone anziché, come si era già &nbsp;cominciato a vedere, alle aziende.</p> <p>“Il progresso tecnologico ci ha consentito di costruire gran parte della nostra vita online, esponendoci a rischi poco percepiti, ma potenzialmente dannosi” spiega all'AGI Maria Enrica Angelone, CEO di Wallife, “per questo abbiamo disegnato&nbsp;<strong>un prodotto che inaugura un nuovo standard nel mercato assicurativo</strong> guardando alla persona, ai suoi social , alle sue mail, ai suoi conti correnti online”. &nbsp;</p> <p>Se è vero che quando compriamo uno smartphone ci viene spesso proposto di assicurarlo e che finora non si era pensato a proteggere quello che c'è dentro cioè la nostra vita sociale, personale, finanziaria, la nuova polizza punta ai contenuti, con una parte dedicata alla prevenzione e un'altra alla mitigazione del danno subito. <strong>Costo: da 48 euro l'anno per la formula basic a 126 l'anno</strong>. Della&nbsp;prevenzione si occupa una app che controlla i potenziali virus e tra l'altro, blocca i tentativi di phishing, i furti di dati sensibili insomma.</p> <p>Il danno subito con la violazione del conto corrente o delle carte di credito viene rimborsato (fino a 10.500 euro) mentre&nbsp;in caso di furto del profilo social quello originale viene ripristinato con la pulizia preventiva dei contenuti inappropriati pubblicati quando era in mani poco pulite, ed è <strong>prevista&nbsp;la copertura di spese legali, peritali, giudiziarie e processuali dell'assicurato</strong>.</p> <p>Sono preziosi anche i consigli forniti dalla app per password e navigazioni sicure (mai collegarsi, ad esempio, da wifi liberi, ad esempio quelli degli aeroporti). Se è vero che oggi &nbsp;il 94 per cento degli italiani adotta almeno una misura per fronteggiare i rischi, che il 71 per cento&nbsp;fornisce solo i dati obbligatori e il&nbsp;46 per cento ha intelligentemente scelto di n<a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2020-12-21/eurispes-rischi-foto-figli-social-10763871/">on pubblicare foto di minorenni</a>, sono tanti quelli&nbsp;che ancora si affidano alla buona sorte: usando sciaguratamente la stessa password per tutti gli account, o addirittura scegliendo lo scontato “12345” facile da ricordare, certo, ma &nbsp;che equivale un po' ad aprire la porta di casa ai ladri.</p>

Approvati dal Cdm i decreti di attuazione della riforma della giustizia civile e penale
<p>AGI - Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato, in esame definitivo, tre decreti legislativi di attuazione della riforma della giustizia civile e penale e dell'ufficio per il processo. I testi tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.</p> <p>Sul decreto relativo all'efficienza del processo penale si è&nbsp;tenuto conto anche del parere espresso della Conferenza unificata ed è&nbsp;stato sentito il Garante per la protezione dei dati personali.</p> <p>&nbsp;"Ora le riforme della giustizia, fondamentali per il Pnrr, sono state approvate in via definitiva. Sono riforme importanti e di sistema, che agiscono in profondità&nbsp;e che nel tempo restituiranno al Paese una giustizia più&nbsp;vicina ai bisogni dei cittadini", ha dichiarato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che ha espresso&nbsp;la sua soddisfazione dopo l'approvazione definitiva in Cdm.</p> <h3>I tre decreti legislativi riguardano:</h3> <p>1. Norme sull'ufficio per il processo in attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, e della legge 27 settembre 2021, n. 134 (decreto legislativo - esame definitivo)</p> <p>2. Attuazione della legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché&nbsp;in materia di esecuzione forzata (decreto legislativo - esame definitivo)</p> <p>3. Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale nonché&nbsp;in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari (decreto legislativo - esame definitivo).</p> <p>&nbsp;</p>

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